
Il primo riferimento al dodo di cui si ha notizia risale al 1598 ed è opera di alcuni marinai olandesi. Negli anni successivi, l’uccello venne cacciato da marinai e specie invasive portate dagli uomini e il suo habitat venne distrutto. L’ultimo avvistamento accertato risale al 1662.
Scomparso nel XVII secolo dopo qualche decina di anni di convivenza non pacifica con gli esseri umani, il dodo è da sempre considerato un animale-simbolo dei danni causati dall’uomo.
Si dice che sia stato sterminato perché era un uccello lento e tonto ma ora un nuovo studio mette in discussione questi pregiudizi poiché tutto quello che sappiamo si basa sulle cronache dell’epoca, che erano una miscela di fatti e finzione spesso difficili da districare.
Per esempio, è noto che alle Mauritius, dove viveva il dodo, esistevano diverse specie di questo uccello; ma non è chiaro quali fossero il risultato di descrizioni fantasiose basate a volte sul paragone con bestie mitologiche.
Un team inglese ha quindi recuperato tutta la documentazione disponibile e ha cercato di separare mito e verità scoprendo che in effetti alcune specie, tra cui il dodo nazareno, erano state inventate dagli esploratori olandesi.
Altre, invece, tra cui il solitario (Pezophaps solitaria), erano invece reali e vivevano alle Mauritius insieme al dodo vero e proprio
Lo studio identifica anche quello che è il tipo biologico del dodo, cioè l’esemplare “base” che viene usato come riferimento e paragone per l’identificazione. Il team ha così collocato questo uccello nella stessa famiglia che comprende piccioni e colombe.
Il dettaglio più interessante, però, arriva dagli studi anatomici poiché il dodo aveva tendini molto potenti, simili a quelli degli odierni uccelli corridori.
Non era quindi l’uccello lento e stupido raccontato dalle cronache dell’epoca: era al contrario adattato al suo ambiente e poteva correre a velocità notevoli.
Il fatto che questo non l’abbia salvato dall’estinzione significa semmai che gli esploratori olandesi dell’epoca erano stati particolarmente efficaci a cacciarlo.









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