
Mi perdevo
sotto quel cielo stellato.
Cercavo la mia stella.
Erano tante…
Volevo la mia,
per poter sognare con lei
il futuro.
Sognavo di andarmene lontano,
girare il mondo.
Finché non avrei trovato il mio,
dove tutto si poteva realizzare.
In quelle notti
tutto sembrava facile.
Ogni muro
veniva giù come sabbia.
I timori svanivano.
Cosciente in quella tenera età
di dover pagare la mia parte,
più del necessario.
Era lo scotto di generazioni passate,
di ubbidienza silenziosa,
di ogni donna.
Mettersi in gioco per quel che
si poteva.
Demolendo muri solidi
di pregiudizi.
Confini stabiliti, segnati.
Da chi voleva fare la storia.
Senza interferenze.
Sognavo in quelle notti.
Sapevo che niente
sarebbe stato facile, se…
avessi scelto la strada
della mia verità.
Intanto sognavo…
un mondo migliore.
Ancora lo sogno.
Da allora…
sono passati 60 anni.
Lunga è ancora la strada…………………….






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