
In questa parte della titolatura del Faraone, che non compare accanto ad un cartiglio, è rappresentato un falco.
Il nome viene attribuito all’atto dell’incoronazione ed è tradotto con vincitore sul (suo) nemico. Potrebbe quindi identificare Horo vincitore su Seth anche se quando il titolo entra nell’uso Seth è ancora una delle divinità tutelari della regalità.
L’oro è stato anche messo in relazione alla regalità attraverso una duplice interpretazione: da un lato è simbolo dell’eternità, e questa titolatura può essere letta come Horo l’eterno, ma d’oro era anche la carne degli dèi.
Source: IV – Il nome Horo d’oro del Faraone | le pagine dei nostri libri