Cosacchi russi e cosacchi ucraini

La regione ucraina della Zaporizhzhia, che vuol dire oltre le rapide in riferimento al fiume Dnepr, sede peraltro di una delle centrali nucleari, è di fatto, insieme alle rive del Don in Russia, la culla dei cosacchi. L’inno nazionale ucraino infatti dice: «Mostreremo, fratelli, che siamo la nazione cosacca». Mito russo per eccellenza e mito letterario per Gogol e Tolstoj, i cosacchi hanno in realtà un ruolo molto più importante nell’identità ucraina che in quella russa.

I cosacchi erano una popolazione seminomade di diversa provenienza che si muoveva a suo piacimento nelle immense pianure a Nord di Mar Nero e Mar Caspio e costituivano una comunità autonoma di guerrieri, a cui si univano avventurieri e servi della gleba in fuga, che eleggeva democraticamente il loro capo, l’atamano o etmano, dal tedesco Hauptmann. Tutte le cariche erano di norma elettive e le questioni più rilevanti erano affrontate dall’assemblea della comunità (

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